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martedì 29 settembre 2015

Vivere eco, alcuni prodotti da provare almeno una volta (parte seconda)

Ecco la seconda parte del mio capitolo, altri interessanti prodotti eco che potete provare e che vi permetteranno di inquinare meno, di risparmiare, e soprattutto di pensare alla vostra salute.
Ecco altre sei proposte:

1) Acido citrico: l'acido citrico rappresenta un composto naturalmente presente negli agrumi, la cui estrazione permette di ricavare un prodotto in polvere utile come coadiuvante nello svolgimento delle pulizie domestiche in un'ottica di rispetto per l'ambiente. L'acido citrico può essere utilizzato in piccole quantità per la preparazione di un anticalcare per la pulizia di lavelli e sanitari, di un disincrostante per la lavatrice, di un ammorbidente per il bucato, e non solo. Scopritene gli innumerevoli usi alternativi.

2) Pannolini lavabili: fino a pochi decenni fa, prima dell'arrivo dei pannolini sintetici, utilizzare dei pannolini lavabili per il proprio bambino rappresentava la norma. Ora, di fronte all'onnipresente problema rifiuti, la riscoperta dei pannolini lavabili costituisce una scelta ecologica e rispettosa dell'ambiente. I pannolini lavabili sono realizzati con tessuti naturali, sono riutilizzabili, facilmente lavabili ed economici. Si tratta di caratteristiche lampanti se li si confronta con i pannolini usa-e-getta. La spesa per l'acquisto di pannolini usa-e-getta può raggiungere i 2000 euro nel corso dei primi 3 anni di vita del bambino. Con i pannolini lavabili si stima una spesa compresa tra i 200 e gli 800 euro, da effettuare una tantum, in quanto con l'eventuale arrivo di un fratellino o di una sorellina si avrà a disposizione già tutto l'occorrente e non serviranno ulteriori acquisti.

3) Henné: l'henné è una tintura vegatale in polvere ricavata dalle foglie e dai rami della Lawsonia Inermis, che viene tradizionalmente utilizzata in India e in Medioriente per la colorazione della pelle, dei capelli o dei tessuti. L' hennè è particolarmente indicato per donare ai propri capelli dei riflessi di colore ramato senza ricorrere a tinture chimiche. La polvere di hennè può essere unita ad altre preparazioni vegetali utilizzate allo stesso scopo, come indigo e mallo di noce, per ottenere la colorazione più adatta ai propri capelli, dal rosso rame, al mogano, al castano scuro.

4) Sapone di Aleppo: il sapone di Aleppo è un sapone naturale completamente vegetale prodotto da secoli secondo metodi tradizionali nella località da cui prende il proprio nome, situata in Siria. I suoi principali ingredienti costitutivi sono rappresentati da olio d'oliva e olio d'alloro. Il vero sapone di Aleppo è reperibile online, nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali sotto forma di panetto. Può essere utilizzato per la detergenza del corpo e per il bucato a mano. Una volta grattugiato, può essere utilizzato come detersivo direttamente nel cestello della lavatrice, nella quantità di 3 o 4 cucchiai per lavaggio.

5) Gel d'aloe vera: il gel d'aloe vera può essere ricavato dall'incisione delle foglie dell'omonima pianta, oppure può essere acquistato in tubetto in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali. Si tratta di un eccellente prodotto multiuso, adatto all'utilizzo nella cura della pelle e dei capelli. Può essere utilizzato in sostituzione dei classici gel per capelli ricchi di ingredienti derivati dal petrolio, per effettuare degli impacchi sulla chioma umida prima dello shampoo e per idratare la pelle del viso e del corpo. Aiuta a lenire fastidi e rossori nel caso di scottature solari.

6) Olio di jojoba, olio di mandorle o burro di karitè: ecco tre prodotti di origine vegetale adatti alla cura naturale della pelle e dei capelli, che possono essere scelti in base alle proprie preferenze. L'olio o cera di jojoba, l'olio di mandorle dolci ed il burro di karitè presentano proprietà nutrienti, idratanti ed elasticizzanti. Possono essere utilizzati per la preparazione di impacchi pre-shampoo per i capelli o per l'idratazione quotidiana della pelle delle mani e del corpo. Il burro di karitè è inoltre particolarmente adatto per curare e prevenire le screpolature della pelle delle labbra e del viso. I tre prodotti sono reperibili nelle erboristerie e nei negozi del naturale. Sostituiscono egregiamente le creme cosmetiche della grande distribuzione o in vendita nelle profumerie.


sabato 5 settembre 2015

Abracadabra, acque incantate

COME CURARE DOLORI E MALANNI. Per curare tutta una serie di malattie, molte persone credono ciecamente ai poteri delle sorgenti naturali o delle fonti  sacre. Le acque curative sembrano aver ottenuto i risultati migliori nel trattamento di numerosi disturbi. Dolori muscolari o problemi alla pelle.  Se vicino a casa vostra c'è una sorgente simile, oppure se volete provare un'acqua di sorgente in commercio versata in un piatto d'argento, ecco uno dei riti più efficaci per invocare i suoi poteri curativi.

Occorrente: qualche goccia di oli essenziali di incenso e di sandalo diluita in 10 millilitri d'olio di mandorla, un metro di cordino o nastro verde, acqua di fonte sacra o magica, oppure acqua di sorgente in una ciotola d'argento, un rametto di nocciolo o una foglia di quercia, nove grammi di radice di valeriana essiccata.

Compite l'incantesimo di Domenica e  con la luna adatta al problema. Se volete scacciare un malessere sfruttate la luna calante, ma se state  cercando di far guarire una ferita, vi serve una luna attiva, crescente. Ungetevi i polsi e la fronte con l'olio e legate il nastro intorno alla zona da curare. Volgetevi al sole e invocate una forza curativa che scacci via la negatività che si è annidata nel vostro corpo. Spruzzatevi qualche goccia d'acqua sulla fronte e mettete il rametto di nocciolo o la foglia di quercia nell'acqua in segno di offerta alla sorgente. Ora immergete la parte infetta, e al contempo cercate di assorbire la potenza del sole in tutto il vostro corpo, chiedendole di pervadere la ferita o di penetrare la malattia. Immergete la parte tre volte, quindi togliete il nastro.

 Mettete un po' di acqua di sorgente in una boccettina e portatela a casa, fatela bollire e preparate un infuso, unendola alla radice di valeriana. Imbevete quella piccola quantità di radice in circa 120 millilitri d'acqua per dodici ore, quindi, all'alba e al tramonto dei tre giorni successivi, legate di nuovo il nastro intorno alla "ferita" e bevete un po' dell'infuso. Il Giovedì tornate alla sorgente e legate il nastro intorno all'albero più vicino all'acqua. Da quello stesso giorno noterete un netto miglioramento.


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