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mercoledì 3 febbraio 2016

Alimentazione antisinusite

Eliminare latte e latticini è il primo indispensabile passo “dietetico” da compiere, ma non è l’unico. Intanto per vedere la luce in fondo al “tunnel” della sinusite è importante iniziare ad alimentarsi perseguendo due obiettivi di fondamentale importanza: ripristinare l’eubiosi intestinale e favorire la detossificazione dell’organismo.


A tal fine si raccomanda di seguire il seguente schema alimentare:
-eliminare, oltre a latte e lattici, già menzionati, anche zuccheri, carboidrati raffinati, carni rosse, cibi industriali, alcolici, caffè, alimenti cui si è intolleranti o allergici;
-consumare con cautela cereali contenenti glutine, soprattutto se raffinati, carni bianche, uova (in ogni caso solo biologiche), frutta troppo zuccherina;
-prediligere ortaggi di stagione (preferibilmente da assumere crudi), frutta ricca di vitamina C, cereali integrali e pseudo-cereali senza glutine, pesce di piccola taglia e di mare aperto (non più di 2-3 volte alla settimana), legumi e altre fonti di proteine vegetali (tofu, tempeh, ecc.), “latti” e “yogurt” vegetali (soia, riso, kamut, quinoa, ecc.), semi oleaginosi.

E' bene aumentare il consumo di liquidi, bevendo non solo acqua con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7, ma anche spremute d’agrumi, infusi, centrifugati freschi di frutta e verdura (per l’azione detossificante, preziosi sono il sedano, il finocchio e gli ortaggi della famiglia delle crucifere, meglio ancora se impreziositi con l’aggiunta di zenzero, antiinfiammatorio, decongestionante delle mucose e mucolitico); il tutto sempre e rigorosamente senza zuccheri aggiunti.

lunedì 24 agosto 2015

Pancia piatta? Occhio alle intolleranze alimentari, gli aiuti della natura

Vediamo oggi quali sono i principi naturali che possono risolvere disbiosi e intolleranze alimentari come accennato ieri a proposito delle quattro mosse da fare e cioè: favorire il drenaggio delle tossine e migliorare la funzionalità degli organi a ciò preposti, evitare gli alimenti che determinano disbiosi e conseguente intestino "colabrodo", prediligere una dieta che favorisca l'eubiosi intestinale e il giusto apporto di nutrienti.

1) Ripristinare l'integrità intestinale si può, e risultati straordinari sono garantiti dall'associazione di Estratto di semi di pompelmo (GSE), Agar Agar, Centella. Il GSE esercita sulla mucosa un'azione protettiva e riparatrice delle lesioni, stimolando i naturali processi di guarigione, l'Agar Agar, ricchissimo di mucillagini, ha spiccate proprietà antinfiammatorie e lenitive della mucosa. Completa l'opera la Centella, la cui attività cicatrizzante e di stimolo alla produzione di collagene, costituisce una garanzia in più al raggiungimento dell'obiettivo.

2) Ottimizzare il terreno intestinale e migliorare il metabolismo, fondamentale sempre il GSE, noto pulitore selettivo intestinale (agisce contro i patogeni che aggrediscono la mucosa intestinale senza intaccare la microflora fisiologica). Indispensabile l'apporto di Maltodestrine fermentate per la demolizione degli alimenti, e della Curcuma, nota per le proprietà antimicrobiche e digestive

3) Favorire il drenaggio delle tossine e migliorare la funzionalità degli organi a ciò preposti: si realizza con il Cardo mariano, la Curcuma,  efficaci epatoprotettori ed epatodepuratori (la Curcuma esplica inoltre un'importante attività antinfiammatoria  sistemica), e la Solidagine, favorente la depurazione renale

4) Evitare le categorie di alimenti che alterano la permeabilità intestinale, favorire l'eubiosi  ed il giusto apporto di nutrienti: ciò si realizza limitando cibi come latte e derivati, carne e zuccheri, responsabili di innescare la problematica, e privilegiando invece alimenti benefici per la salute dell'intestino e dell'organismo intero. In particolare: frutta e ortaggi di stagione, proteine vegetali (legumi, tofu..); cereali integrali (riso, mais, kamut, farro) e pseudo cereali (quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio); semi oleaginosi (mandorle, noci, semi di lino), preziose fonti di acidi grassi polinsaturi. Per quanto riguarda il pesce sono da preferire quelli di taglia piccola, per evitare la contaminazione da mercurio, e di mare aperto, evitate quelli di allevamento cui vengono dati molti antibiotici.


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